Credete alle opere

Circa tre anni fa nella casa d’aste Christie’s di New York fu venduto un quadro di Claude Monet per 43,8 milioni di dollari, una cifra record per le opere dell’artista. 

Il dipinto, realizzato da Monet nel 1905 a Giverny (Francia), raffigurava il famoso tema delle Ninfee e portava in basso a destra la sua firma, naturalmente autenticata. Chissà quante falsificazioni delle opere del pittore impressionista, molto apprezzato e richiesto, esistono al mondo! 

Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno

I sensi hanno un loro peso nella percezione umana. Non saprei dare una priorità a uno di essi sugli altri. Mi colpisce comunque quell’ “osservare la parola” che Gesù mette in campo per la sua promessa di eternità. 

Non “ascolta” bensì “osserva”, come se ci chiedesse, prima ancora di un adempimento, un coinvolgimento e una partecipazione totale della nostra persona. Osservare significa prima di tutto guardare, esaminare, considerare con attenzione, anche con l’aiuto di strumenti adatti, al fine di conoscere meglio, di rendersi conto di qualche cosa, di rilevare i particolari, di essere più implicati.

Come avverrà questo?

Marco sta chiedendo a tanti amici preghiere per affrontare il difficile intervento chirurgico della moglie nella speranza di arginare un brutto cancro: solo un miracolo può salvarle la vita! La sua invocazione fa trasparire qualche dubbio, ma anche la certezza che insieme si può sperare. Non riusciamo, però a trattenere la forza dirompente di questa domanda: come avverrà questo?


La prova del ritrovarsi davanti a qualcosa di incredibile perché sproporzionato al proprio limite non è stata risparmiata nemmeno a Maria.


Anche per lei c’è turbamento, incredulità, consapevolezza della problematicità che crea quell’annuncio, ma è proprio lei ad insegnarci che “nulla è impossibile a Dio”.


Il messaggio presentato da Luca continua a risuonare anche oggi e contiene una grande notizia: Dio è sempre e comunque accanto all’umanità.

Colui che mi ha mandato è con me

Capita spesso di intervenire in nome e per conto di qualcuno dopo un incarico ad hoc. Per motivi professionali molte volte ho rappresentato il mio datore di lavoro davanti a un giudice e in quei momenti mi sentivo altamente responsabile di ciò che stavo per dire o per fare, ma nello stesso tempo protetto nella mia mansione.

Condussero una donna sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo

C’è un essere condotti in mezzo che ferisce ed umilia ed uno che umanizza aprendo nuove possibilità di vita!

Una bugia infantile, letta come un tradimento di fiducia dai miei genitori, la soffiata di mia sorella ed eccomi portata al centro della cucina, in quella bella domenica primaverile con il vestito della festa, sotto gli sguardi arrabbiati e colpevolizzanti dei miei familiari.

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