Bibbia in cucina
Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Padova
Esperienze salvavita ;)

Minestra di lenticchie

Ingredienti per 4 persone:

250 gr lenticchie rosse secche 
2 litri acqua
1 cipolla
1 spicchio aglio
125 gr zucca
1/2 cucchiaino cumino
4 cucchiai olio extravergine di oliva sale

 

Dopo averle lavate, mettere le lenticchie in abbondante acqua fredda in una pentola e portare a ebollizione.

Togliere l’eventuale schiuma formatasi e aggiungere l’aglio e la cipolla tritati, la zucca a pezzi e le spezie.

Salare e far bollire lentamente per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Se si preferisce una zuppa più densa, schiacciare i pezzetti di zucca con una forchetta. Prima di servire aggiungere l’olio a crudo.

  

 

Perché questa ricetta? 

 

Ci voleva un tipo astuto come Giacobbe per approfittare della fatica di Esaù e fargli apparire una semplice minestra di lenticchie come un piatto prelibato. I due gemelli erano figli di Isacco, a sua volta figlio di Abramo. Di Giacobbe la Bibbia, oltre alla furbizia, sottolinea il forte legame con il Dio della promessa

Il piatto ci interroga su cosa saremmo disposti a sacrificare pur di soddisfare i nostri bisogni 

 

Il brano collegato: Genesi 25 

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Spezzatino di vitello, maggiorana e zucca

Ingredienti per quattro persone: 

800 grammi di spezzatino di vitello 

500 grammi di zucca tagliata a pezzi 
2 cipolle 
1 porro 
2 spicchi d'aglio 
1 litro di brodo di carne 
1/2 litro di vino rosso 
100 ml di olio extravergine di oliva 
1 cucchiaino di maggiorana 
sale

  

In una casseruola capiente soffriggere nell'olio la cipolla, l'aglio e il porro tritati.

Quando le verdure imbiondiscono, aggiungere la carne e lasciarla colorire. Dopo averla salata e insaporita con la maggiorana, coprire il tutto con il brodo e il vino e portare a ebollizione. 

A questo punto abbassare il fuoco e lasciare sobbollire lo stufato per circa un'ora, controllando che il sugo non si restringa

troppo e allungandolo eventualmente con altra acqua. Aggiungere la zucca tagliata a pezzi e lasciare bollire per altri 30 minuti, fino a quando la zucca è perfettamente cotta

 

 

Perché questa ricetta? 

Il vitello ci ricorda la vicenda di Abramo riceve nella sua tenda tre personaggi misteriosi per i quali fa preparare un pranzo sovrabbondante: addirittura un intero vitello che, una volta macellato, non era possibile conservare con i metodi che conosciamo oggi ma bisognava consumare subito. Dopo pranzo il dialogo si sviluppa soprattutto con uno dei visitatori che assume le sembianze di Dio stesso.

Lo stufato richiama un altro animale ucciso per festeggiare l'incontro e l'accoglienza: il vitello grasso della parabola del padre misericordioso

 

Il brano collegato: Genesi 18 

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Il pane azzimo

Ingredienti per quattro persone: 
400 gr di farina di grano duro
200 ml di acqua

 

Impastare l’acqua e la farina fino a ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Staccare piccoli pezzi di pasta e stenderli prima con le mani e poi con un matterello fino ad ottenere una sfoglia finissima.

Bucherellare i pani con una forchetta e cuocerli in forno (220°) per circa 6-8 minuti.

Lasciarli raffreddare prima di consumarli. Attenzione: affinché la pasta non fermenti (e quindi lieviti naturalmente), è necessario che dal momento dell’impasto a quello della cottura non trascorrano più di 18 minuti.

  

 

Perchè questa ricetta? 

La celebrazione della Pasqua che viene descritta da Dio a Mosè e Aronne raccomanda che il pane sia fatto in fretta, non lievitato. E' un ricordo che si collega con la fuga ma anche con la libertà da troppi orpelli, che nella Bibbia è sempre una realtà dinamica. 

Il procedimento della lievitazione, o meglio della fermentazione, per gli Ebrei è una corruzione del cibo, pertanto meglio lasciarlo puro e cuocerlo prima che venga "rovinato" da qualche processo chimico.

 

Il brano collegato: Esodo 12

Leggi tutto: Il pane azzimo

Macedonia di Gioele

Ingredienti per 4 persone
2 mele
200 g uva
6 datteri
6 fichi
100 g miele mille fiori
1 cedro
80 g orzo
80 g grano
1/2 melograno
Cannella in polvere


Lavare la frutta. Sbucciare, privare dei semi e tagliare a pezzetti la mela, il cocomero e il melone. Tagliare a metà gli acini di uva eliminando eventuali semi. Dividere in quattro fichi e datteri. Mettere tutto in una ciotola, aggiungere i gherigli di noci, le mandorle e i pistacchi. Mescolare e dolcificare il tutto con il miele. Spremere il cedro e condire la macedonia con il succo ottenuto. Lasciare riposare un’ora prima di servire, rimestando di tanto in tanto

 



Perchè questa ricetta?

 

Nel Deuteronomio la terra promessa è descritta attraverso sette sapori. La promessa di Dio, dunque, è pienezza di sapore. Anche Gioele utilizza i sapori per descrivere la guerra e lo fa indicando dei prodotti della terra che vengono a mancare nel mezzo del conflitto. E' come un rinunciare ai doni della vita, al dono di Dio.
La macedonia ricca dei frutti nominati nel libro di Gioele è segno di pace: variegata, abbondata, addolcisce la vita.

 

Il brano collegato: Gioele 1

Leggi tutto: Macedonia di Gioele


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